Whistleblowing
Il whistleblowing è una procedura attraverso la quale un soggetto (dipendente/collaboratore o una qualsiasi persona esterna all’azienda , anche un cliente o un fornitore) può segnalare spontaneamente attività illegali, immorali o scorrette del quale è stato testimone rilevandole all’interno dell’organizzazione aziendale.
Quali condotte si possono segnalare?
Tutti quei comportamenti/atti o omissioni che danneggiano l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’azienda privata.
- Corruzione e frode
- Illeciti amministrativi, contabili, civili o penali
- Discriminazioni e molestie sul posto di lavoro
- Abuso di dati
- Violazioni della legge e reati penali, nonché dei diritti umani
- Insider trading
Le policy aziendali possono ampliare le casistiche, arrivando ad estenderli ai comportamenti non etici o non conformi al codice di condotta.
La normativa sul whistleblowing
il Decreto Whistleblowing (D.lgs. 24/2023), in recepimento della Direttiva (UE) 2019/1937 obbliga le imprese nazionali private (In Italia la disciplina era già stata introdotta nel settore pubblico nel 2012), con determinate caratteristiche ad adottare un particolare modello di compliance aziendale a partire dal 17 dicembre 2023, alle seguenti categorie di imprese:
- Aziende che hanno impiegato una media di almeno 50 lavoratori subordinati negli ultimi dodici mesi, con contratti a tempo indeterminato o determinato.
- Aziende appartenenti ai cosiddetti settori sensibili disciplinati da atti dell’Unione Europea (anche se negli ultimi dodici mesi non hanno raggiunto la media di almeno 50 dipendenti con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato); esempi di settori sensibili sono i servizi e prodotti dei mercati finanziari, la prevenzione del riciclaggio di denaro, la prevenzione del finanziamento al terrorismo, la sicurezza dei trasporti, la tutela dell’ambiente.
- Aziende che adottano il Modelle 231 o Modello Gestionale e Organizzativo (MOG) ai sensi del D.lgs. 231/2001 (anche se negli ultimi dodici mesi non hanno raggiunto la media di almeno 50 dipendenti con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato).
Chi è wistleblower?
Chi è il whistleblower?
E’ il soggetto che denuncia/segnala l’irregolarità e non deve necessariamente essere un dipendente ma può rientrare anche tra le seguenti figure:
- Collaboratore dell’azienda
- Fornitore o Cliente dell’azienda che può segnalare eventuali condotte illecite, scorrette messe in atto dall’organizzazione di cui viene a conoscenza rispettivamente o in qualità di venditore o di fruitore di beni o servizi
- soggetto esterno che non riveste un ruolo specifico ma che viene a conoscenza di comportamenti illeciti, non etici né corretti nell’interesse pubblico ( ad es. attività che hanno impatto con l’ambiente)
Diritto alla riservatezza:
Al fine di favorire le segnalazioni, che diversamente verrebbero sottaciute, la normativa tutela la riservatezza di tutti i segnalatori, indipendenti dal loro ruolo ( dipendenti, collaboratori..). Le singole policy e procedure aziendali possono ulteriormente allargare lo spettro di casistiche, arrivando a coprire comportamenti non etici o non conformi al codice di condotta.
